Douglas e la definizione di assassini seriali

John Edward Douglas nasce a Brooklyn, NY, il 18 giugno 1945. Lavora per quattro anni nella US Air Force e ottenne diverse lauree. Venne assunto dall’FBI nel 1970 e iniziò a lavorare a Detroit, dove divenne negoziatore di ostaggi. Pochi anni dopo, nel ’77, venne trasferito a Quantico, Virginia, dove insegnò psicologia criminale e tecniche di negoziazione di ostaggi. Ma è il programma di profiling criminale che lo rese noto: girando per gli Stati Uniti per istruire agenti di polizia, Douglas si dilettava nell’intervistare serial killer, termine coniato proprio da lui. Inizialmente le sue azioni furono molto criticate all’interno dell’FBI. Solo alcuni anni dopo si capì che le sue interviste e il profiling che ne seguiva, potevano essere fondamentali per anticipare le mosse degli assassini seriali. Tra i più noti serial killer che incontrò ricordiamo: Edmund Kemper, noto anche come “killer delle studentesse”, che uccise sei autostoppiste, sua madre e un’amica di lei; Charles Manson, fondatore della “Manson family” (una sorta di setta in cui Manson faceva la parte del mittente); Richard Speck, il quale torturò, stuprò e pugnalò otto infermiere; David Berkowitz, assassino di sei persone, noto anche come “Figlio di Sam”. Da questi incontri, Douglas divise in categorie i serial killer e capì in parte la psicologia criminale. Questo gli permise anche di trarne vantaggi sul campo come nel caso degli omicidi dei bambini di Atlanta del ’79, dove Douglas affermò in un’intervista per un famoso settimanale che l’assassino doveva essere un giovane nero. Il colpevole infatti era Wayne Williams, un giovane di colore. Tuttavia il modo di fare di Douglas non fu sempre dei migliori, ad esempio fu ascoltato mentre diceva, riferendosi a Williams, “sembrava quello giusto per gran parte degli omicidi”. Un altro caso dell’agente speciale fu quello dei “Tre di West Memphis” dove vennero arrestati tre adolescenti, accusati di aver ucciso tre bambini di otto anni nel 1993. Successivamente, nel 2006, vennero scoperte tracce che sembravano provare l’innocenza dei tre. Douglas fu chiamato in difesa e disse che il profilo del killer doveva corrispondere ad un unico adulto solitario che conosceva le vittime e che le uccisioni non erano collegate al satanismo, cosa affermata precedentemente dalla polizia. Nel 2011 i tre “adolescenti” vennero prosciolti.

Douglas (a destra) con il killer delle studentesse (al centr0) Ed Kemper.