Il mondo di Tolkien

John Ronald Reuel Tolkien nasce il 3 gennaio 1892 in Sudafrica, figlio di genitori inglesi. Finito il primo conflitto mondiale diventerà studioso di letteratura medievale inglese all’Exeter College di Oxford e nel 1925 otterrà una cattedra all’Università di Oxford dopo quella ottenuta a Leeds. In questi anni stringe amicizia con Clive Staples Lewis, autore de “Le cronache di Narnia”. Nel 1937 esce la sua prima opera narrativa: “Lo hobbit”. Inizialmente destinato ad un pubblico molto giovane, l’opera trasse molto successo anche tra i più grandi. L’opera tratta di un hobbit (un essere di minuta statura) di nome Bilbo Baggins che viene individuato dallo stregone Gandalf, come “scassinatore”. Il suo compito sarà quello di aiutare i nani a sconfiggere il drago Smaug che anni prima aveva invaso la loro dimora, la montagna di Erebor. Il gruppo allora attraverserà la Terra di Mezzo, il mondo tolkieniano, e affronterà un viaggio pieno di insidie, fino ad arrivare allo scontro finale contro gli orchi, acerrimi nemici dei nani, e con gli elfi silvani, avidi d’oro come gli uomini del lago. Punto fondamentale per la pubblicazione dei libri successivi è il ritrovamento di uno degli anelli del potere: l’anello che Bilbo trova nella caverna di Gollum (un hobbit, diventato un essere mostruoso a causa dell’anello) era quello che venne forgiato da Sauron, signore del male. Per quanto possa sembrare la solita favoletta che si conclude “e vissero tutti felici e contenti”, analizzandola si trovano significati molto profondi. Ma il vero capolavoro di Tolkien è “Il signore degli anelli”, scritto una decina di anni dopo e pubblicato a cavallo tra 1954 e 1955. Il racconto comincia con il 111esimo compleanno di Bilbo Baggins, che decide di abbandonare la Contea, luogo in cui gli hobbit vivono felicemente, per compiere un ultimo viaggio. Così Gandalf, venuto a conoscenza che Bilbo possedeva ancora l’anello, lo costringe a regalarlo a Frodo, nipote adottivo di Bilbo. Nel frattempo l’oscuro signore, Sauron, si è rimesso al lavoro e manda i nove cavalieri neri alla ricerca del tesoro. Frodo quindi scapperà dalla Contea per andare a Gran Burrone, dimora degli elfi: è lì che si formerà la compania dell’anello. La compagnia si scioglierà poco dopo in seguito ad un attacco sferrato dagli orchi e i membri prenderanno strade diverse, che porteranno Frodo, insieme al compagno Sam e Gollum alla distruzione dell’anello sul monte Fato, l’unico luogo in cui l’anello può essere distrutto, e così porranno fine al male. Quest’opera appunto sottolinea lo scontro continuo fra luci e tenebre, bene e male, e l’importanza di qualsiasi individuo, anche quello che all’apparenza sembra il più debole. Anche per questo, oltre alla grande avventura, le opere di Tolkien hanno avuto successo.

La Terra di Mezzo